L’armonia familiare: un mix di semplici “ingredienti”.

05.05.2015 16:55

Ogni nuova famiglia e di conseguenza la vita che ne segue parte da quello che è considerato l’evento più bello per una persona, uomo o donna che sia, cioè il matrimonio. Volendo dare una definizione “emotiva”, potremmo dire che, il matrimonio è la logica conseguenza di un rapporto a due, una piacevole parola che porta con sé nuovi compiti e responsabilità. Ciò che connota il matrimonio è l’aspetto della scelta, un fattore decisivo, non forzato e liberamente espresso dalla coppia, che sposandosi porta con sé il proprio “bagaglio” individuale e la propria storia familiare; si potrebbe paragonare il matrimonio a un lungo viaggio: in entrambi i casi occorre “prepararsi” per tempo in ogni senso e senza un adeguato “bagaglio” non si va da nessuna parte, idem conoscere o sapere chi/cosa incontreremo. La relazione di coppia è un luogo critico di elaborazione, uno spazio mentale più ampio, una sommatoria derivante dagli spazi mentali dei due coniugi. Esaminiamo ora i “fattori” del successo coniugale. Quando in un programma televisivo o su articoli di riviste di materia psicologica e non, si chiede a coppie sposate dall’età giovanile e che stanno assieme da 50 anni, quali siano stati gli “ingredienti” per far durare tanto la loro unione, le risposte date sono varie: tanta pazienza, comprensione, amore, rispetto (non solo della persona ma anche dei suoi spazi), dialogo, affinità caratteriale. Anche gli esperti di settore non si sono discostati poi molto dalle risposte sopracitate e sono: l’intimità, l’impegno, la congruenza, gli stili attributivi, l’orientamento religioso, la comunicazione (sia verbale che non verbale),  le caratteristiche personali del partner. Ciascuno di questi “ingredienti” se “dosato” nelle giuste proporzioni con gli altri porterà a percorrere assieme il resto della vita che, come in altre cose, non sarà priva di ostacoli, la solidità dei sentimenti e la voglia d’impegnarsi saranno una “marcia” in più. A riguardo spesso sento dire, che quando c’è l’amore, il sostenersi a vicenda, niente è impossibile. Personalmente credo che, una vita “povera” di affetti e sentimenti sia una vita mal vissuta e che per renderla più allegra e briosa basta poco: la serenità interiore, vivere in pace con gli altri, saper gioire delle piccole cose nella vita quotidiana e senza alcuna fretta, ridere, è come quando ti dicono: metti “pepe” o “sale” nella vita, da “dosare” al momento giusto. Pure questi modi di dire non saranno nati per caso e il parlare di “ingredienti” per il “successo” coniugale può essere paragonato (adoro le metafore) agli ingredienti per una pietanza elaborata: saranno tanti e tutti da “dosare” nel giusto modo e, se siamo bravi, ne uscirà una pietanza gustosa, non solo dal punto di vista gastronomico ma anche dal fatto che, oltre al giusto “dosaggio”di ingredienti naturali avremmo messo tutto l’amore e la passione. Quante volte preparando una qualsiasi cosa abbiamo detto: “l’ho fatto con amore o  con tutto/a me stesso/a”, che vale sia per il matrimonio e ogni suo singolo gesto nel quotidiano che per ogni nostra azione e sia per la pietanza.

 

Dott.ssa  Silvia Ferrari 

Pedagogista

Bibliografia tematica di approfondimento:

 

- Laura Formenti, “Pedagogia della famiglia”, Guerini Studio

- Dario Bacchini (a cura di), “Il ruolo educativo della famiglia – Essere genitori nella società contemporanea”, Erickson.

- Pierpaolo Donati, “La famiglia – Il genoma che fa vivere la società”, Rubbettino.

- Erving Goffman, “La vita quotidiana come rappresentazione”, Bologna Il Mulino

- Paola Milani (a cura di), “Manuale di educazione familiare – Ricerca, intervento, formazione”, Erickson

- Joseph P. Forgas, “Il comportamento interpersonale – La psicologia dell’interazione sociale”, Armando Editore

- Claude Levy-Strauss, “Le strutture elementari della parentela”, Feltrinelli Milano.

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