La rete delle mamme social: tra mènage familiare, supporto web e sostegno alle colleghe.

16.02.2016 18:40

Mamma: la prima e più semplice parola che s’impara sviluppando il linguaggio, la prima figura visiva di riferimento al neonato, col quale andrà a “intessere” quel legame affettivo, che farà da base per la “costruzione” di rapporti interpersonali in età adulta. Il ruolo genitoriale materno si “conquista” sul campo evolutivo della crescita del proprio figlio: ogni giorno è fonte di novità, scoperta e meraviglia, di preoccupazioni e pensieri, com’è naturale che sia. Da sempre la mamma è sinonimo di cura, protezione, affetto, esperienza, ma anche di lotta per la famiglia in situazioni di disagio lavorativo e sociale, di solidarietà tra donne quando accadono (purtroppo, spesso) eventi drammatici proprio tra le mura domestiche. In tempi di progresso tecnologico, le mamme non sono più relegate alla sola gestione familiare tra casa, marito, figli: le troviamo molto attive sulla rete web, in cui dispensano consigli alle “colleghe” su crescita, alimentazione e educazione, amministrano un proprio sito e/o blog divulgativo derivante dalla loro professione e/o studi, pagine, gruppi, forum e portali.

Al “mestiere” di mamma non si arriva con un background di titoli accademici, solo la pratica quotidiana del ruolo fatta anche di sbagli, va a riempire la “cassetta degli attrezzi” (azioni, comportamenti, emozioni) da cui attingere nel lungo percorso fino alla maggiore età della prole.

Per comprendere quanto le mamme siano “miniere” di esperienza, basta digitare nei motori di ricerca interni ai social network le parole mamma/e o maternità, che subito compare una colonna informativa tematica, in cui troviamo: ostetriche, ginecologhe, puericultrici, vigilatrici/assistenti all’infanzia, associazioni genitoriali, case della maternità, animatori sociali, educatrici prenatali-neonatali, pediatri, logopediste, educatrici, tutor, maestre/i (anche di sostegno), pedagogisti/e che si occupano di età evolutiva e sostegno alla genitorialità (con la creazione di appositi spazi neutri di confronto educativo), psicologi/ghe, mediatori familiari, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, psicomotricisti, counselor, assistenti sociali. Alcune di queste professionalità e altre non citate al ruolo di mamma uniscono l’organizzazione di attività ludico/ricreative in strutture dedicate, eccone alcune: corsi di accompagnamento al parto (prima e dopo con yoga, ginnastica posturale, pilates), una mamma archeologa che organizza laboratori storico/artistici di manipolazione motoria e di lettura per i piccoli, una mamma logopedista dal suo blog spiega i disturbi del linguaggio e come riconoscerli, una mamma itinerante la cui “mission” sulla salute dell’infanzia consiste nel diffondere la consapevolezza e l’importanza delle manovre di disostruzione pediatrica, mamme che in video tutorial spiegano l’arte del riciclo di materiali per costruire giochi e oggetti tattili o propongono progetti educativo/didattici. L’elenco è lungo, per poterle citare tutte (e me ne scuso); alcune mamme affrontano temi “forti” come la violenza sulle donne diffondendo la cultura del non aver paura, dell’uscire dal tunnel del non-amore verso un nuovo vivere aprendo forum e dibattiti in gruppi dedicati, altre ancora (che siano o no madri) tra libri, seminari e video: in ambo i casi “trasmettono” messaggi d’incoraggiamento e sostegno interiore a reagire. Quali argomenti possono generare quesiti nelle mamme? Gravidanza, allattamento e svezzamento, metodo educativo da gestire col marito (tenendo viva anche l’affinità/intesa di coppia), giochi idonei per età, alimentazione, massaggio infantile, le fiabe curative e la lettura, vaccinazioni, viaggi (gite, tour e le precauzioni da adottare), l’accompagnamento al sonno e il lettone, la salute, il pianto, la gestione delle emozioni e dei caratteri difficili, laboratori, i nonni in famiglia, richiesta di supporto scolastico se figli sono Dsa o con altre difficoltà/disabilità legate allo sviluppo cognitivo-motorio, il lutto in famiglia (come spiegarlo ai piccoli), il parto in casa (accompagnate da una doula) o in ospedale, se mandare i figli all’asilo (in caso contrario si parla di tagesmutter/homeschooling), la scelta di scuola o babysitter, l’età critico/conflittuale dell’adolescenza, l’educazione alla sessualità e affettività, i pericoli della navigazione internet e l’uso precoce dei minori con smartphone e company (web consapevole spiegato con fiabe, video animati, convegni dedicati), bullismo e cyberbullismo, madri separate o “in itinere”, madri con legami familiari difficili (con marito o parenti), madri che dopo la crescita dei figli vogliono riprendere il lavoro. Nell’incertezza e nel timore di sbagliare, tutte le mamme trovano in altre colleghe di ruolo più “navigate” un “porto” sicuro su cui approdare, dove chiedere aiuto e da lì ripartire. Una volta dissipati i dubbi (tutti o in parte) si riprende il largo nel “mare” evolutivo dell’educazione della prole e dei rapporti interpersonali.

Dott. ssa Silvia Ferrari

Pedagogista

* Poesia “MAMME”

Da tempo l’ho pensato

e un articolo ho dedicato.

Il vostro è un impegno quotidiano

per un mondo umano e sano.

Con energia fisica e mentale

per voi il ruolo genitoriale

è un compito molto speciale.

Le esperienze che vivete

su web le condividete,

siti, blog, pagine e portali,

tante “piazze” virtuali

in cui essere geniali

e per nulla banali.

Ogni dubbio, ogni quesito

è al meglio gestito,

con estrema semplicità

si risponde con cordialità.

Ogni bambino unico e speciale,

è spontaneo, semplice e originale,

la cui bontà interiore

dipende da ogni genitore.

Or concludo la composizione,

porgendo il mio saluto con educazione.

 

** Bibliografia tematica di approfondimento.

La letteratura “materna” è molto vasta, quindi ho cercato di spaziare proponendo diverse letture introduttive, dalle quali poi partire per ricercare altri testi in base alle proprie esigenze educative.

- Erika Zerbini, “Professione mamma”, Eidon 2015

- Vimala McClure, “Massaggio al bambino, messaggio d’amore. Manuale pratico di massaggio infantile per genitori”, Bonomi 2014

- Paola Negri, “Sapore di mamma. Allattare dopo i primi mesi”, Il Leone Verde 2012

- Claudia Porta, “Giochi con me? Tanti modi creativi per accompagnare i nostri figli nella crescita”, Il Leone Verde 2012

- Giorgia Cozza, “Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per accogliere e accudire al meglio il nostro bambino” Il Leone Verde 2011

- Giorgia Cozza, “Me lo leggi? Racconti, fiabe e filastrocche per un dialogo d’amore con il nostro bambino”, Il Leone Verde 2012

- Giorgia Cozza, “Neomamma è facile. Suggerimenti da seguire per vivere con gioia e serenità i primi mesi con il proprio bambino”, Il Leone Verde 2013

- Adriana Fusè, “Mamma planner. Come organizzare al meglio la giornata, riuscire a fare tutto e avere più tempo per te”, Gribaudo 2015

- Elena Balsamo, “Il quaderno del neonato. La storia dei miei due anni di vita”, Il Leone Verde 2010

- Elena Balsamo. “Libertà e amore. L’approccio montessoriano per un’educazione secondo natura”, Il Leone Verde 2010

- Elena Balsamo, “Sono qui con te. L’arte del maternage”, Il Leone Verde 2014

- Alessandra Bortolotti, “E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini”, Il Leone Verde 2010

- Alessandra Bortolotti, “I cuccioli non dormono da soli. Il sonno dei bambini oltre i metodi e i pregiudizi”, Mondadori 2016

- Tracy Hogg/Melinda Blau, “Il linguaggio segreto dei neonati”, Mondadori 2004

- Tracy Hogg/Melinda Blau, “Il linguaggio segreto dei bambini 1-3”, Mondadori 2012

- Tracy Hogg/Melinda Blau, “Tutte le risposte. Dalla nascita ai 3 anni”, Mondadori 2013

 

 

 

 

Privacy Policy