Dal pensiero all'azione: dal noto principio cartesiano una riflessione educativa.

23.03.2016 18:22

Ego cogito, ergo sum, sive existo”, diceva il filosofo razionalista e matematico Renato Cartesio (1596-1650) nei suoi “Discorsi sul Metodo”, che tradotto vuol dire: io penso, dunque sono, ossia esisto.

Dunque sono ciò che penso? Se sono ciò che penso, vuol dire che le mie azioni riflettono i miei pensieri.

Da dove hanno origine i miei pensieri? I nostri pensieri hanno per oggetto le idee, ma l’idea non è altro che l’oggetto di una visione o intuizione intellettuale. Se io sono ciò che penso, se le mie azioni rispecchiano i miei pensieri, se i miei pensieri hanno per oggetto le mie idee, allora le mie azioni rispecchiano le mie idee? Perché ci comportiamo in un modo e non in un altro? Forse perché il nostro comportamento e le nostre azioni dipendono sia dalle nostre idee e sia dai nostri pensieri. Infatti è proprio il pensiero che produce l’azione, inoltre è proprio l’idea che guida la nostra condotta attuale. Come nascono le nostre idee? Le nostre idee, i nostri valori, i nostri ideali, derivano dalla nostra educazione che abbiamo ricevuto fin da piccoli, dal nido familiare. Infatti, la famiglia, la più antica e la più importante di tutte le istituzioni, è la sede primordiale della socializzazione primaria, poiché introduce e prepara alla vita sociale, insegnando i valori e ideali.

Come cambiano le idee? L’ambiente educativo influenza le nostre idee, dunque l’ambiente di apprendimento, sia positivo e sia negativo, condiziona la nostra condotta. Anche la cultura plasma le nostre idee, le modella fino a ridefinirle oppure le cambia totalmente. Dunque, se cambieranno le idee, cambierà anche il nostro comportamento. Allora “panta rei”, tutto è in movimento, tutto è in evoluzione, senza arrestarsi mai. La nostra fragile identità è costantemente soggetta a continue trasformazioni quotidiane, che involontariamente e inconsciamente, ci cambiano.

Perché cambiano le idee? Le idee cambiano al variare dell’ambiente di apprendimento in cui viviamo e di riflesso in base alle persone che frequentiamo quotidianamente. Se prima avevamo un’idea X di un oggetto A, ora abbiamo un’idea Y rispetto allo stesso oggetto A. Ne consegue che, è cambiata la nostra idea dell’oggetto A. Infatti, l’oggetto A non è cambiato, ma forse siamo cambiati noi, perché sono cambiate le nostre idee, dunque è cambiato il nostro comportamento, sempre in relazione a quello stesso oggetto A. Dobbiamo stare molto attenti a tutto ciò che ci circonda, perché tutto può essere rimesso in discussione e non siamo più quelli di ieri. In realtà, oggi, non abbiamo più le idee che avevamo ieri e non ci comportiamo più come ci comportiamo ieri rispetto a uno stesso oggetto A. Infatti, oggi abbiamo un’idea diversa, un pensiero diverso, riguardo a quello stesso oggetto A.

Cos’è cambiato da ieri a oggi? Tutto o niente? Eppur qualcosa si muove, perché le nostre idee cambiano. Ce ne accorgiamo perché cambia il nostro comportamento.

Se i nostri comportamenti rispecchiano i nostri pensieri, i pensieri di ieri, sono diversi dai pensieri di oggi, i comportamenti di ieri, sono diversi dai comportamenti di oggi.

Se cambia il pensiero, in realtà cambia tutto…. “Non restare chiuso qui pensiero, riempiti di sole e va nel cielo, cerca la sua casa e poi sul muro scrivi tutto ciò che sai pensiero, pensiero.” (Pooh)

 

Dott. ssa Angela Marrazzo

Pedagogista

 

Bibliografia tematica di approfondimento

- R. Cartesio, “Cogito ergo sum” (traduttore Crespi C.), Editore AlboVersorio 2013

- N. Abbagnano, G. Fornero, “Protagonisti e testi della filosofia” Volume A Tomo 1 Paravia, 1999

- Renato Cartesio, “Discorso sul metodo” (a cura di Campi R.), Barbera Editore 2007

- R. Cartesio, “Le passioni dell’anima” (a cura di Adolfo Zamboni), Editore Carabba 2011

- V.Matera, A.Biscaldi, E. Arielli, M.Giusti, “Manuale di Scienze Umane, Psicologia e Pedagogia”, MARIETTI SCUOLA 2014

- R. Cartesio, “Meditazioni sulla filosofia prima” (a cura di Brianese G.), Ugo Mursia Editore 2009

- R. Cartesio, “Meditazioni metafisiche” (a cura di L. Urbani Ulivi), Bompiani 2001

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